Il mercato del pregio continua a crescere, ma l’Italia si muove in modi diversi

Il mercato immobiliare di lusso italiano continua a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento. In un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitiche e da profondi cambiamenti fiscali in alcuni dei principali Paesi europei, l’Italia si sta confermando una delle destinazioni più attrattive per chi cerca qualità, stabilità patrimoniale e valore nel lungo periodo.

Ma c’è un aspetto particolarmente interessante che emerge nel 2026: il mercato del pregio italiano non cresce in modo uniforme.

Se il Nord continua a essere trainato dalla domanda di abitazioni principali, il Sud e le Isole stanno diventando sempre più il territorio privilegiato di chi investe nel mattone di qualità. Nel mezzo, il Centro Italia si consolida come una delle mete preferite dalla clientela internazionale.

Tre anime differenti, unite da un’unica certezza: gli immobili migliori continuano a essere tra gli asset più ricerca

Indice:


Milano rimane il punto di riferimento del residenziale di pregio

Quando si parla di immobili di lusso in Italia, Milano continua a rappresentare il mercato più dinamico e competitivo.

La domanda resta sostenuta sia dagli acquirenti italiani sia da una crescente presenza internazionale, attratta dalla centralità economica della città e dalla qualità della vita che Milano è riuscita a costruire negli ultimi anni.

Nel segmento premium, le quotazioni degli immobili nuovi o completamente ristrutturati oscillano mediamente tra i 10.000 e i 24.000 euro al metro quadrato, con punte che possono raggiungere i 28.000 euro al mq nelle posizioni più esclusive.
Ma ciò che colpisce maggiormente è il cambiamento delle priorità degli acquirenti.
Terrazzi, efficienza energetica, servizi, luminosità e qualità degli spazi sono diventati elementi sempre più determinanti nella formazione del valore.
Per questo oggi Milano non premia semplicemente la posizione, premia la qualità.

Il lusso non vive soltanto nelle grandi città

Accanto a Milano continuano a distinguersi alcune delle destinazioni più iconiche del Paese.

Portofino, Santa Margherita Ligure, Courmayeur, Cortina d’Ampezzo e Venezia confermano la propria capacità di attrarre patrimoni importanti e di mantenere valori elevati nel tempo.

Sono mercati caratterizzati da una forte scarsità di prodotto e da un livello di esclusività che rende gli immobili di pregio particolarmente resilienti anche nei momenti di maggiore incertezza economica.
Per questo motivo, sempre più investitori considerano queste località non solo come mete lifestyle, ma come veri beni rifugio.

Portofino

Sud e Isole: il nuovo volto dell’investimento immobiliare di pregio

Spostandosi verso il Mezzogiorno emerge una dinamica diversa. Qui la componente investimento assume un peso ancora maggiore.

Le seconde case e gli immobili acquistati con una logica patrimoniale rappresentano una quota significativa del mercato luxury, rendendo il Sud e le Isole una delle aree più interessanti per chi cerca rendimento e diversificazione.
La protagonista assoluta resta la Sardegna.
La Costa Smeralda
continua infatti a occupare una posizione di vertice nel panorama immobiliare italiano, con ville fronte mare e proprietà uniche che raggiungono quotazioni tra le più elevate del Paese.
Anche Capri e la Costiera Amalfitana mantengono un fascino senza tempo, sostenuto da una domanda internazionale costante e da una disponibilità di prodotto estremamente limitata.
È la dimostrazione di come il vero lusso sia sempre più legato all’unicità e alla rarità.

Il Centro Italia continua ad attrarre gli acquirenti stranieri

Se il Nord rappresenta il cuore della domanda residenziale e il Sud quello degli investimenti, il Centro Italia si conferma la destinazione preferita dalla clientela internazionale.

Le colline toscane, il Chianti e le città d’arte continuano ad affascinare soprattutto gli acquirenti provenienti dal Nord Europa e dal Nord America, attratti dalla combinazione di bellezza paesaggistica, cultura e qualità della vita.
Anche Roma continua a esercitare un forte richiamo.
La domanda si concentra sempre più su immobili completamente ristrutturati, con terrazzi, spazi esterni ed elevate prestazioni energetiche.
Ancora una volta emerge una tendenza ormai chiara: il mercato premium premia la qualità e non soltanto l’indirizzo.

L’Italia è sempre più attrattiva per i grandi patrimoni

Le recenti trasformazioni fiscali e le tensioni geopolitiche internazionali stanno contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia come destinazione privilegiata per gli investimenti immobiliari di fascia alta.

Molti capitali che un tempo guardavano ad altre piazze europee stanno oggi rivalutando il nostro Paese.

Milano, le città d’arte, le località costiere e i territori a forte vocazione paesaggistica stanno beneficiando di questa nuova fase.

Una tendenza che potrebbe continuare anche nei prossimi anni, sostenuta da una domanda internazionale sempre più selettiva e orientata verso immobili di elevata qualità.

Il vero lusso oggi è la scarsità

Se c’è una lezione che il mercato immobiliare di pregio sta insegnando, è che non tutti gli immobili sono uguali. La posizione resta importante, ma non basta più.
Oggi il valore nasce dall’equilibrio tra architettura, qualità costruttiva, efficienza energetica, servizi, spazi esterni e unicità del contesto. Perché nel segmento premium il lusso non è semplicemente una questione di prezzo. È una questione di rarità.
Ed è proprio questa rarità che continua a rendere il mattone di qualità uno degli strumenti più efficaci per conservare e trasferire valore nel tempo.