Il mercato immobiliare italiano nel terzo trimestre 2025 evidenzia una fase di rigidità: la domanda cresce, mentre l’offerta si riduce leggermente (-1,3%). Nonostante l’interesse degli acquirenti resti alto (+12,4%), aumentano i tempi medi di vendita e le revisioni al ribasso dei prezzi, segnalando un mercato meno dinamico e più selettivo.
Indice:
- Offerta in calo, domanda in aumento ma mercato più lento
- Prezzi in crescita e accessibilità stabile
- Nord e Centro trainano la crescita, Sud e Isole in ritardo
- Grandi città: Firenze, Roma e Verona in testa
- Conclusione
Offerta in calo, domanda in aumento ma mercato più lento
Il calo dell’offerta e la pressione crescente della domanda non si traducono in vendite più rapide. Al contrario, tasso di assorbimento e rate-out (percentuale di annunci ritirati) sono in diminuzione, segno che il mercato fatica a smaltire lo stock di immobili. Questo scenario fa prevedere un possibile accumulo di invenduto nei prossimi mesi.
Il prezzo medio unitario sale a 2.114 €/mq, in crescita dell’11,3% rispetto al periodo pre-Covid, con un valore medio di 254.800 € per abitazione e una superficie media di 145 mq.
Prezzi in crescita e accessibilità stabile
L’aumento dei prezzi resta contenuto e, grazie alla stabilità dei tassi di interesse, l’accessibilità migliora leggermente: +1,5 punti percentuali per le famiglie con un reddito e +1,3 per quelle con due redditi.
Il mercato energetico conferma la preferenza per immobili più efficienti: gli immobili di classe media e alta registrano i rialzi maggiori (+4,8% e +4,3%), mentre quelli di bassa classe si fermano a +1,9%. Il Price Premium energetico — la differenza di prezzo tra immobili ad alta e bassa efficienza — raggiunge il 53,9%, in aumento rispetto al 2024.

Nord e Centro trainano la crescita, Sud e Isole in ritardo
Le differenze territoriali restano marcate.
- Nord-Est e Nord-Ovest: prezzi in aumento rispettivamente del +4,6% e +3,2%.
- Centro Italia: +2,6%, con valori medi di 2.360 €/mq, i più alti del Paese.
- Sud e Isole: mercato più statico, con prezzi medi intorno a 1.500 €/mq e variazioni minime (+0,7% e +0,9%).
Dal confronto con il periodo pre-pandemico emerge una polarizzazione del mercato: +24% nel Nord-Ovest contro -0,6% nelle Isole.
Grandi città: Firenze, Roma e Verona in testa
Nelle grandi città i prezzi crescono ovunque, ma con ritmi diversi.
- Firenze guida la classifica con +9,0%, seguita da Roma (+7,3%) e Verona (+6,8%).
- Milano rallenta (+2,3%), ma resta la più cara con 5.564 €/mq, confermandosi la capitale del mercato immobiliare italiano.
Firenze mostra un’accelerazione costante, mentre Milano entra in una fase di stabilizzazione dopo un decennio di crescita.
Conclusione
Il terzo trimestre 2025 segna un momento di transizione per il mercato immobiliare italiano. Domanda vivace, offerta limitata e prezzi in rialzo disegnano un quadro complesso ma stabile. Tuttavia, i tempi di vendita più lunghi, l’accumulo di stock e le forti differenze territoriali indicano che la crescita futura sarà disomogenea, trainata soprattutto dalle aree urbane del Nord e del Centro.