Bolla immobiliare, tra le metropoli a rischio non c’è Milano

Milano rischio bolla immobiliare

Bolla immobiliare, tra le metropoli a rischio non c’è Milano – Quando parliamo di bolla immobiliare intendiamo quella condizione economica che comporta una fortissima crescita del prezzo delle case, seguita da una brusca ricaduta che provoca conseguenze negative per tutto il mercato.

Lo scoppio della bolla immobiliare cosa determina? Quando la bolla scoppia, la richiesta di abitazioni si blocca, il valore reale delle case crolla, ma l’aspetto più grave di tale situazione è che i proprietari registrano ingenti perdite.

Moltissimi cittadini milanesi si stanno domandando se la città di Milano è a rischio bolla immobiliare. La risposta è negativa. Milano è, infatti, ben lontana da qualsiasi tipo di rischio e in questo breve articolo andremo a scoprire insieme il perché.

Indice:

Ridotto il rischio bolla immobiliare a livello globale

Il recentissimo studio “UBS Global Real Estate Bubble Index 2023: bolle che si sgonfiano” condotto da UBS – Union des Banques Suisses – ha riscontrato una notevole riduzione del rischio di una bolla immobiliare a livello globale.

Mentre nel 2022 le metropoli che correvano tale rischio erano ben nove: Toronto e Francoforte, seguite da Zurigo, Monaco, Hong Kong, Vancouver, Amsterdam, Tel Aviv e Tokyo, quest’anno le uniche metropoli in cui i prezzi degli immobili sono diventati a tutti gli effetti insostenibili per i percettori di redditi medi sono Tokyo e Zurigo.

E il capoluogo lombardo? Nonostante Milano sia la città più cara d’Italia in termini di immobili, questa si è posizionata tra le città a basso rischio bolla. In poche parole, il mercato immobiliare meneghino è perfettamente sotto controllo e valutato alla perfezione!

Ecco, infatti, quanto si legge dall’analisi condotta da UBS:

“UBS ha analizzato i prezzi degli immobili residenziali in 25 grandi città di tutto il mondo. Dalla metà del 2022 alla metà del 2023, i prezzi reali delle case nelle città sono scesi in media del 5%. È probabile un ulteriore ribasso dei prezzi.”

L’Indice di rischio bolla immobiliare

L’indice di rischio di bolla immobiliare è determinato da cinque differenti fattori, quali:

  1. il rapporto tra prezzo medio delle case e reddito medio dei cittadini;
  2. il rapporto tra prezzo delle case e canone medio di affitto;
  3. il rapporto tra importo complessivo dei mutui e Prodotto Interno Lordo della città in esame;
  4. il rapporto tra prezzo medio delle case della città;
  5. il prezzo delle case nel resto del Paese.

Più tali rapporti sono alti, più si corre il rischio che gli immobili siano sopravvalutati rispetto al loro valore reale.

Leggi anche: Milano, in 5 anni i prezzi degli immobili salgono del 43,2%

I dati peggiori

Secondo i dati dell’UBS Global Real Estate Bubble Index 2023 Zurigo e Tokyo sono le due metropoli in cui gli immobili sono sopravvalutati rispetto al loro valore reale.

Prima, nella classifica in negativo, c’è Zurigo, in cui il rapporto tra il prezzo di acquisto e gli affitti è notevolmente sbilanciato. In che senso? Semplice, i costi delle abitazioni hanno avuto un incremento del 40% rispetto a 10 anni fa, mentre gli affitti del 12%. Seconda, Tokyo con un totale capovolgimento delle dinamiche di mercato immobiliare, che prima presentavano valori sottovalutati, ma che hanno comportato un aumento smisurato dei prezzi nell’arco di 20 anni.

Leggi anche: Il mercato immobiliare di pregio a Milano resiste

Milano rischio bolla immobiliare 

Fonte https://www.ubs.com/global/it/media/display-page-ndp/it-20230920-grebi-2023.html
Milano rischio bolla immobiliare Fonte https://www.ubs.com/global/it/media/display-page-ndp/it-20230920-grebi-2023.html

Milano non è a rischio bolla immobiliare

Con stupore annunciamo che la città più costosa di tutta Italia non è a rischio bolla immobiliare. Milano, dunque, resiste.

Nel capoluogo lombardo il costo medio per acquistare un immobile ha raggiunto i 5.271 euro al metro quadro, con un 3.3% in più rispetto all’anno scorso. Nonostante tutto, però, il rapporto di UBS segnala come il mercato immobiliare milanese sia pienamente sotto controllo, oltre che correttamente valutato. I prezzi degli immobili risultano in linea con le buone prospettive per l’economia locale e per le infrastrutture.

In questo scenario hanno un’influenza positiva:

  • l’aumento del Prodotto Interno Lordo
  • lo sviluppo della rete dei trasporti
  • le Olimpiadi invernali del 2026.

“A Milano i prezzi reali sono scesi del 2%, in linea con la crescita degli affitti e dei redditi locali. Ma le solide prospettive per l’economia locale, l’espansione della linea metropolitana e i prossimi Giochi Olimpici Invernali del 2026 contribuiscono a mantenere le valutazioni in termini nominali.”

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